|
|
 |
 |
 |
Il 25 settembre è l'Earth Overshoot day: il giorno in cui il nostro
consumo di risorse naturali sorpassa la produzione naturale annua della Terra .
Il 25 settembre 2009 l'umanità avrà completamente utilizzato tutte le risorse rinnovabili che la
natura ci può fornire nel 2009.
Lo afferma il Global Footprint Network, una importante associazione
di ricerca che misura quante risorse naturali abbiamo, quante ne usiamo, e chi le usa.
Proprio come ogni azienda, il nostro Pianeta ha un bilancio annuale secondo il quale
produce un certo quantitativo di risorse ed è in grado di assorbire un certo quantitativo
di rifiuti.
Il problema è che la richiesta di risorse e servizi da parte dell'umanità é più grande della capacità rigenerativa della Terra.
Fin dal 1980, l'umanità ha iniziato ad essere in questa nella condizione di sovraconsumo
(Overshoot), poiché usa le risorse naturali più velocemente di quanto possano essere
rigenerate e immette carbonio nell'atmosfera più velocemente di quanto ne possa essere
riassorbito.
Secondo il Global Footprint Network stiamo impiegando a livello globale la capacità
di rigenerazione naturale di 1,4 pianeti, ma, ovviamente, ne abbiamo solo uno a disposizione. La conseguenza è che le nostre riserve – come gli alberi e i pesci – continuano ad esaurirsi
e i nostri rifiuti – in primis l'anidride carbonica – continuano ad accumularsi. In sostanza l'umanità si comporta come una persona che
vive degli interessi prodotti da un certo capitale; se durante l'anno spende di
più degli interessi
inizia a intaccare il capitale e quindi in pochi anni va in
rovina. (Il periodo seguente può essere personalizzato in base alle esigenze locali)
In un paese densamente popolato come l'Italia l'impronta ecologica dovrebbe far capire quanto è importante
rilanciare una agricoltura a basso impatto grazie alle filiere corte e ai metodi
biologici e quanto sia urgente incentivare il risparmio energetico, il riciclaggio
dei rifiuti e l'uso delle energie rinnovabili per far diminuire la dipendenza dall'energia
fossile inquinante e in via di esaurimento.
Tutte iniziative che si tradurrebbero
in enormi risparmi per le famiglie italiane.
“Dal 25 settembre fino alla fine dell'anno noi attingeremo dalle nostre riserve ecologiche,
chiedendo un prestito al futuro” dice il Mathis Wackernagel, Direttore Esecutivo
del Global Footprint Network. “Questo comportamento può andare avanti per un breve periodo, ma
fondamentalmente tutto ciò porta ad un accumulo di rifiuti e all'esaurimento delle
reali risorse da cui dipende l'economia umana”.
Il sovraccarico ecologico è alla radice di molti dei più urgenti problemi ambientali
che dobbiamo fronteggiare oggi: il cambiamento climatico, la diminuzione di biodiversità,
la riduzione delle foreste, il collasso della pesca e l'attuale crisi alimentare
globale. La Recessione Globale rallenta poco la “richiesta ecologica” L'Earth Overshoot
day cade esattamente 80 giorni prima che i leader si incontrino a Copenhagen (COP15)
per affrontare la conseguenza principale del nostro sovraconsumo ambientale. La
nostra impronta rispetto al carbonio (la quantità di terreno e di mare che ci vuole
per assorbire tutta la CO2 che produciamo come calcolata dal Global Footprint Network)
è aumentata del 1000% dal 1961.
Le emissioni di CO2 ammontano a più della metà del nostro sovraconsumo di natura.
Stiamo immettendo oggi molta più CO2 di quanto l’ecosistema Terra possa neutralizzare
e quindi essa si sta accumulando nell’atmosfera generando il cambiamento climatico.
A causa della recessione economica globale, secondo i calcoli del Global Footprint Network, raggiungeremo questa infausta “pietra miliare” con due giorni di ritardo
rispetto allo scorso anno; nel passato l'Earth Overshoot day ha anticipato ogni anno di 4-6 giorni. “Il punto è che anche in questa dolorosa situazione economica
mondiale, siamo ancora fuori budget nel nostra utilizzazione dei beni e servizi
della natura” ha detto Mathis Wackernagel. “La sfida è di ridurre questo sovraconsumo
sia in tempi di crisi che in quelli di prosperità: dobbiamo trovare un modo di mantenere
economie prospere nonché il benessere dell’uomo ma in un modo che non dipenda dalla
distruzione delle risorse e dall’accumulo di CO2”.
Il Primo Earth Overshoot Day fu il 31 dicembre 1986. Dieci anni più tardi, a causa
di un consumo annuale maggiore del 15% rispetto alla capacità di produzione del
pianeta, l' Earth Overshoot Day cadde in novembre. Quest'anno, a più di due decenni
dal primo Overshoot la fatidica giornata cade il 25 settembre e il nostro livello
di sovraconsumo è maggiore del 40% di quanto la Terra riesce a produrre annualmente.
I cittadini possono determinare la loro impronta ecologica e imparare come ridurla
su www.footprintnetwork.org: essi
potrebbero dare un grande contributo cercando di influenzare i loro governi e i leader a creare comunità a basso impatto ambientale grazie
ad una intelligente pianificazione delle infrastrutture e alle migliori tecnologie
verdi a disposizione (si pensi alla
differenziazione dei rifiuti).
Grazie ad un forte impegno internazionale per scongiurare queste dinamiche, l'Earth
Overshoot Day potrebbe diventare storia e non più una notizia.
Roberto Brambilla – Gruppo impronta ecologica 338 88 03 715
r.brambilla@mclink.it
|
|