2010 2009
2008 2007 2006
2005 2004 2003
Mafia & appalti
M'illumino di meno
Giornata della memoria
Le Circ du Teil
Anni precedenti
Meno automobili
Amnistia fiscale
Tecnologie verdi
La contro Cernobbio
Povera istruzione
Il bidone nucleare
Criticare i tempi
Un colpo di mano sulle grandi opere
L'alimentazione nel mondo
La questione razziale
Earth Overshoot day 2009
Luigi Sertorio
Tutti i bambini del mondo
Scheda
Disegni
Sierra Leone
Descrizione
Scheda
Email

V.N.
Il 25 settembre è l'Earth Overshoot day: il giorno in cui il nostro consumo di risorse naturali sorpassa la produzione naturale annua della Terra .
Il 25 settembre 2009 l'umanità avrà completamente utilizzato tutte le risorse rinnovabili che la natura ci può fornire nel 2009.
Lo afferma il Global Footprint Network, una importante associazione di ricerca che misura quante risorse naturali abbiamo, quante ne usiamo, e chi le usa. Proprio come ogni azienda, il nostro Pianeta ha un bilancio annuale secondo il quale produce un certo quantitativo di risorse ed è in grado di assorbire un certo quantitativo di rifiuti. Il problema è che la richiesta di risorse e servizi da parte dell'umanità é più grande della capacità rigenerativa della Terra.
Fin dal 1980, l'umanità ha iniziato ad essere in questa nella condizione di sovraconsumo (Overshoot), poiché usa le risorse naturali più velocemente di quanto possano essere rigenerate e immette carbonio nell'atmosfera più velocemente di quanto ne possa essere riassorbito.
Secondo il Global Footprint Network stiamo impiegando a livello globale la capacità di rigenerazione naturale di 1,4 pianeti, ma, ovviamente, ne abbiamo solo uno a disposizione. La conseguenza è che le nostre riserve – come gli alberi e i pesci – continuano ad esaurirsi e i nostri rifiuti – in primis l'anidride carbonica – continuano ad accumularsi. In sostanza l'umanità si comporta come una persona che vive degli interessi prodotti da un certo capitale; se durante l'anno spende di più degli interessi inizia a intaccare il capitale e quindi in pochi anni va in rovina. (Il periodo seguente può essere personalizzato in base alle esigenze locali)
In un paese densamente popolato come l'Italia  l'impronta ecologica dovrebbe far capire quanto è importante rilanciare una agricoltura a basso impatto grazie alle filiere corte e ai metodi biologici e quanto sia urgente incentivare il risparmio energetico, il riciclaggio dei rifiuti e l'uso delle energie rinnovabili per far diminuire la dipendenza dall'energia fossile inquinante e in via di esaurimento.
Tutte iniziative che si tradurrebbero in enormi risparmi per le famiglie italiane. “Dal 25 settembre fino alla fine dell'anno noi attingeremo dalle nostre riserve ecologiche, chiedendo un prestito al futuro” dice il Mathis Wackernagel, Direttore Esecutivo del Global Footprint Network. “Questo comportamento può andare avanti per un breve periodo, ma fondamentalmente tutto ciò porta ad un accumulo di rifiuti e all'esaurimento delle reali risorse da cui dipende l'economia umana”.
Il sovraccarico ecologico è alla radice di molti dei più urgenti problemi ambientali che dobbiamo fronteggiare oggi: il cambiamento climatico, la diminuzione di biodiversità, la riduzione delle foreste, il collasso della pesca e l'attuale crisi alimentare globale. La Recessione Globale rallenta poco la “richiesta ecologica” L'Earth Overshoot day cade esattamente 80 giorni prima che i leader si incontrino a Copenhagen (COP15) per affrontare la conseguenza principale del nostro sovraconsumo ambientale. La nostra impronta rispetto al carbonio (la quantità di terreno e di mare che ci vuole per assorbire tutta la CO2 che produciamo come calcolata dal Global Footprint Network) è aumentata del 1000% dal 1961.
Le emissioni di CO2 ammontano a più della metà del nostro sovraconsumo di natura. Stiamo immettendo oggi molta più CO2 di quanto l’ecosistema Terra possa neutralizzare e quindi essa si sta accumulando nell’atmosfera generando il cambiamento climatico. A causa della recessione economica globale, secondo i calcoli del Global Footprint Network, raggiungeremo questa infausta “pietra miliare” con due giorni di ritardo rispetto allo scorso anno; nel passato l'Earth Overshoot day ha anticipato ogni anno di 4-6 giorni. “Il punto è che anche in questa dolorosa situazione economica mondiale, siamo ancora fuori budget nel nostra utilizzazione dei beni e servizi della natura” ha detto Mathis Wackernagel. “La sfida è di ridurre questo sovraconsumo sia in tempi di crisi che in quelli di prosperità: dobbiamo trovare un modo di mantenere economie prospere nonché il benessere dell’uomo ma in un modo che non dipenda dalla distruzione delle risorse e dall’accumulo di CO2”.
Il Primo Earth Overshoot Day fu il 31 dicembre 1986. Dieci anni più tardi, a causa di un consumo annuale maggiore del 15% rispetto alla capacità di produzione del pianeta, l' Earth Overshoot Day cadde in novembre. Quest'anno, a più di due decenni dal primo Overshoot la fatidica giornata cade il 25 settembre e il nostro livello di sovraconsumo è maggiore del 40% di quanto la Terra riesce a produrre annualmente.
I cittadini possono determinare la loro impronta ecologica e imparare come ridurla su www.footprintnetwork.org: essi potrebbero dare un grande contributo cercando di influenzare i loro governi e i leader a creare comunità a basso impatto ambientale grazie ad una intelligente pianificazione delle infrastrutture e alle migliori tecnologie verdi a disposizione (si pensi alla differenziazione dei rifiuti).
Grazie ad un forte impegno internazionale per scongiurare queste dinamiche, l'Earth Overshoot Day potrebbe diventare storia e non più una notizia.

Roberto Brambilla – Gruppo impronta ecologica 338 88 03 715 r.brambilla@mclink.it
Pro Loco Tegliese  - via Chiesa 3, 30025 Teglio Veneto (Ve)- Tel. 349.6917366 Webmaster