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CAUCASICA |
Caucasica è il titolo della mostra predisposta per il VI° Salone dell’editoria di
pace (Venezia, ottobre 2006). Tale mostra è costituita da immagini di tre giovani
artiste dagestane (Natalia Mali, Taus Makhacheva e Irina Guseinova) e da due video
girati espressamente in Dagestan ed in Cecenia.
L’intenzione è quella di richiamare l’attenzione sulla regione caucasica, di cui
il Dagestan è forse la nazione più rappresentativa. In generale, in Italia si conosce
molto poco di quest’area. Il più delle volte, se ne parla a causa delle guerre sanguinose
che contrappongono i movimenti di guerriglia islamici e le forze armate russe. Si
tratta invece di una realtà geografica e culturale di una grande ricchezza e complessità. |
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Il Caucaso rappresenta un crocevia di culture, etnie, linguaggi, religioni,
sistemi mitologici non molto distante dal mondo europeo e, tuttavia, poco presente
nella attenzione dei non addetti ai lavori. Rappresenta inoltre un’area di conflitto
e tensione che andrebbe aiutata a pacificarsi.
La regione, compresa tra il Mar Nero ed il Caspio, è caratterizzata da una grande
varietà di paesaggi e da una biodiversità unica.
E’ inoltre contrassegnata da una forte frammentazione etnica e linguistica. Sono
presenti identità etniche e linguistiche che comprendono pochi villaggi ed un numero
limitato di gruppi familiari. |
La causa di questa ricchezza culturale, che è anche ricchezza di espressioni mitologiche
e religiose, è da ricercarsi nella storia della regione.
Il Caucaso è stato da sempre un’area di confine ed un crocevia di popoli. Di li
sono transitate le grandi invasioni provenienti dall’Asia: Unni, Tartari, Mongoli.
Sul Caucaso si sono scontrate lungamente Russia e Persia.
Fin dalle origini, la regione caucasica è stata il confine tra Europa ed Asia, la
linea di attrito, che ha germinato differenze culturali. Come è già stato detto
in più occasioni, le nozioni stesse di Europa e di Asia non stanno ad indicare una
precisa realtà geografica o una precisa identità culturale; piuttosto indicano un
rapporto costante di contrapposizione, che spesso genera delle dinamiche creative.
Il Caucaso rappresenta uno degli epicentri di queste dinamiche. Per questo motivo
la disattenzione generale verso quest’area risulta abbastanza sorprendente.
Sarebbe invece auspicabile che l’Europa, nel suo processo di integrazione e di definizione
identitaria, prendesse una maggior coscienza delle proprie aree di confine; non
solo in termini umanitari o geo-politici, ma anche in termini culturali e simbolici.
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Giancarlo Vianello |
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Irina Guseinova |
Nata nel 1964 a Makhachkala, Repubblica del Dagestan, Russia, ha studiato a Mosca
e dal 1990 è stata membro dell’Unione degli Artisti dell’Urss.
Ha effettuato mostre personali in Dagestan e a Mosca, ha partecipato a mostre collettive
in Turchia, Usa, Svezia, Bosnia Erzegovina. |
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Taus Makhacheva
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Si è diplomata in fotografia presso la London College of Printing Foundation.
Attualmente studia Belle Arti presso il Goldsmiths College, London University, ha
effettuato performance presso il giornale The Guardian e presso la Tate Modern Gallery,
London.
Ha esposto a Londra, a Brixton, a Mosca, ha partecipato alla XII Interbifer International
Biennale Exhibition of Portrait Drawings and Graphik 2006 a Tuzla, Bosnia Erzegovina. |
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Natalia Mali |
E' nata nel 1971 a Makhachkala, Repubblica del Dagestan, Russia, ha studiato Storia
dell’arte presso la facoltà di Storia della Università di Mosca.
Tra il 1996 e il 2000 ha studiato cinema e fotografia presso la “Yale School of
Art and Architecture”, Yale University, New Haven, Usa.
Dalla metà degli anni ’90, è stata attiva nel campo della fotografia, della produzione
di filmati e video e delle performance artistiche, ha co-diretto e prodotto numerosi
documentari e video, tra cui La guerra dimenticata della Russia, La morte ed il
bambino, Nabokov, Lo stato e la gente: costruiremo assieme la nuova Russia.
Ha anche diretto numerose performance, tra cui Impaccando lo spazio e Chthonic Terror.
Ha esposto in Europa, in Russia, negli Stati Uniti, tra cui presso il National Centre
for Contemporary Art di Mosca, presso il Centro per l’arte contemporanea di Milano,
presso il Chelsea Museum di N.Y, ha partecipato alla VI International Photo Biennale
di Mosca, alla prima Biennale di Mosca, alla Sydney Biennale 2006.
Attualmente vive e lavora a Londra.
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